|
A tutt'oggi non esiste ancora una definizione
consolidata di tale sistema tecnologico, nonostante ciò, un UAV
può essere definito come un velivolo, senza presenza umana a
bordo, pilotato grazie ad una stazione di controllo a terra (GCS
Ground Control Station) e/o un sistema on-board così da renderlo
semiautonomo o autonomo. Gli UAV, nel senso più ampio del
termine, esistono da oltre cinquanta anni, ciò non toglie che la
loro fama sia venuta alla ribalta solo in quest'ultimi tempi,
anche se purtroppo in concomitanza di conflitti come quello dei
Balcani, dell'Afghanistan, e non ultimo quello dell'Iraq.
Nati dall'esigenza di coprire le tipologie di
missioni che i militari sono soliti identificare con
l'appellativo D3 (Dirty, Dull, Dangerous), vale a dire quelle
missioni che risultano essere “sporche” (ad esempio, missioni in
zone contaminate), monotone (sorveglianza e ricognizione) e
sostanzialmente pericolose per l'incolumità dei piloti a bordo.
D'altra parte, l'impiego degli UAV in campo civile è divenuto
recentemente di grande interesse conseguentemente alla crescita
dell'affidabilità e alla riduzione dei costi di tali velivoli.
Questo
sito si propone come “collettore” di informazioni inerenti lo
sviluppo di tale tecnologia in ambito nazionale.
Raccogliendo e catalogando tutti i progetti
realizzati ed in corso di realizzazione, sarà possibile proporre
alla comunità scientifica e non, uno scenario completo ed
aggiornato sulle iniziative nazionali. |